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	<title>Mondocasa &#187; NewsMondocasa &#187; Vendita e Affitto Immobili in Pegognaga e limitrofi.</title>
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	<description>Vendita e Affitto Immobili in Pegognaga e limitrofi.</description>
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		<title>Incentivi per la demolizione e ricostruzione in classe A</title>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2016 15:11:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mondo Casa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<div class="main">06/05/2016 – Incentivi alla demolizione degli edifici residenziali inefficienti e insicuri e allo loro ricostruzione in classe A. È una delle novità di maggiore rilievo approvate alla Camera durante l’esame del <strong><a href="http://www.edilportale.com/normativa/bozza-non-ancora-in-vigore/2015/2039/contenimento-del-consumo-del-suolo-e-riuso-del-suolo-edificato_14532.html">disegno di legge</a></strong> sul consumo di suolo, che riprende il suo iter.Si è cercato anche di superare il <strong><a href="http://www.edilportale.com/news/2016/04/normativa/consumo-di-suolo-il-disegno-di-legge-non-piace-ai-comuni_51566_15.html">disaccordo dei Comuni</a></strong>, che avevano lamentato procedure complesse e l’inadeguatezza del periodo transitorio, prevedendo deroghe al divieto di consumo di suolo per i progetti di pubblica utilità e gli interventi per i quali la domanda di autorizzazione è stata presentata prima dell’entrata in vigore della legge.</p>
<h2><strong>Incentivi per messa in sicurezza ed efficienza energetica</strong></h2>
<p>In base all’emendamento approvato dalla Camera, allo scopo di favorire la sicurezza e l’efficienza energetica del patrimonio edilizio esistente, per gli edifici residenziali in <strong>classe energetica E, F o G</strong>, o inadeguati dal punto di vista <strong>sismico</strong> o del <strong>rischio idrogeologico</strong>, è consentita la demolizione e<br />
ricostruzione, all’interno della medesima proprietà, di un edificio di pari volumetria e superficie utile, che preveda prestazione energetica di <strong>classe A o superiore</strong> e un’occupazione e un’impermeabilizzazione del suolo pari o minore rispetto a quelle antecedenti la demolizione.</p>
<p>Questi interventi non verranno considerati nuove costruzioni e saranno quindi esonerati dal pagamento del <strong>contributo di costruzione</strong>, fatta salva la volumetria eccedente eventualmente ammessa dalle norme urbanistiche esistenti.</p>
<p>Sono esclusi da questa possibilità i <strong>centri storici</strong> e gli <strong>immobili vincolati</strong>, salvo espressa autorizzazione della competente sovrintendenza.</p>
<h2><strong>Deroghe al divieto di consumo di suolo</strong></h2>
<p>Un altro emendamento approvato durante la discussione incide sul <strong>periodo transitorio</strong> di passaggio dalle vecchie alle nuove regole.</p>
<p>Il consumo di suolo sarà consentito solo per i lavori e le opere di <strong>pubblica utilità</strong> inseriti negli strumenti di programmazione vigenti alla data di entrata in vigore della legge. Nel caso in cui gli strumenti di programmazione non siano entrati in vigore prima della legge, si valuteranno prima <strong>localizzazioni alternative</strong> per i progetti, in grado di non consumare suolo.</p>
<p>Saranno inoltre fatti salvi i procedimenti in corso, gli interventi e i programmi di trasformazione derivanti dalle obbligazioni di convenzione urbanistica derivanti dalla Legge Urbanistica (<strong><a href="http://www.edilportale.com/normativa/legge-dello-stato/1942/1150/legge-urbanistica_1348.html">L. 1150/1942</a></strong>) previsti nei piani attuativi, per cui i soggetti interessati abbiano presentato <strong>domanda di approvazione</strong> prima dell’entrata in vigore della legge sul consumo di suolo.</p>
<p>In salvo anche le <strong>varianti</strong> il cui procedimento sia stato attivato prima dell’entrata in vigore della legge e che non comportino modifiche alle dimensioni dei piani attuativi.</p>
</div>
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		<title>Aumentano le compravendite ma i prezzi non ripartono</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2016 14:29:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mondo Casa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dopo otto anni di crisi il mattone viaggia ancora a vista, con visibilità ridotta. Gli esperti del settore sono allineati nel definire il 2016 un anno di stabilità. Pochi ormai [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo otto anni di crisi il mattone viaggia ancora a vista, con visibilità ridotta. Gli esperti del settore sono allineati nel definire il 2016 un anno di stabilità. Pochi ormai si spingono a ritenere il 2016 l&#8217;anno della svolta, dopo aver dovuto rivedere le stime negli anni passati per via dell&#8217;inasprirsi della crisi economica e immobiliare e spostare in avanti di anno in anno le lancette dell&#8217;orologio che avrebbe dovuto segnare la ripresa. Anche se ci sono più voci positive, o possibiliste, e poche ancora pessimiste, i pareri non si scostano da previsioni di compravendite in aumento nel 2016 tra il 6 e il 10% e quotazioni che sono viste ancora in calo, una discesa però che non dovrebbe superare il 2 per cento.<br />
Restiamo ben lontani dalle 869mila transazioni del 2006, anno record prima della crisi, visto che il 2015 potrebbe avere registrato compravendite a quota 446mila unità (proiettando sul quarto trimestre il trend dei primi nove mesi). Ma per fare previsioni più attendibili sarà determinante proprio l&#8217;ultimo quarter dell&#8217;anno, i cui dati l&#8217;agenzia delle Entrate renderà noti il 3 marzo prossimo.<br />
In questo scenario &#8211; è di pochi giorni fa il taglio da parte dell&#8217;Ocse delle stime di crescita del Pil in Italia nel 2016 all&#8217;1% dall&#8217;1,4% -, si sono innestate la crisi cinese e la volatilità delle Borse mondiali. A queste variabili deve comunque un ritorno di appeal il real estate che, come altre asset class tradizionalmente ritenute rifugi sicuri (si pensi al rally dell&#8217;oro nelle ultime due settimane), riscuote un interesse tra chi deve scegliere come impiegare i propri capitali. Chi decide di acquistare un immobile come prima casa può approfittare di tassi di interesse ai minimi storici (il fisso oggi è intorno al 2,7%), che rendono la rata del mutuo decisamente più sostenibile che in passato. Chi acquista per mettere a reddito deve porsi nelle condizioni per massimizzare il rendimento e ottenere un saldo positivo tra le spese (mutuo e cedolare secca) e i canoni di locazione percepiti.<img class="aligncenter wp-image-1685 size-full" src="http://www.agenziamondocasa.it/wp-content/uploads/2016/02/case-672-kHZG-488x255@Casa24-Web.jpg" alt="case-672-kHZG--488x255@Casa24-Web" width="488" height="255" /><br />
La ripresa del mercato immobiliare potrebbe passare anche da una politica fiscale sulla casa più attenta e definitiva. Il segmento della seconda abitazione rimane, infatti, nella morsa di imposte percepite come elevate dai potenziali acquirenti che preferiscono rinviare l&#8217;acquisto o guardare all&#8217;estero. Oltre frontiera sono, infatti, cresciute ancora le compravendite effettuate dai nostri connazionali, ormai a quota 47.600 unità contro le 32mila compravendite di seconde case in Italia.<br />
Si potrebbero valutare anche soluzioni innovative, come la cosiddetta Golden Visa. Collegare la residenza all&#8217;acquisto di un&#8217;abitazione per i cittadini extraeuropei potrebbe contribuire (almeno in parte) a dare nuova linfa al real estate.</p>
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		<title>Bail In e prelievo forzoso</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2015 15:31:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Mondo Casa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>BAIL IN E PRELIEVO FORZOSO &#8211; COME DIFENDERSI A partire dal 1° gennaio 2016, l’eventuale crisi di una banca verrà risolta con il nuovo meccanismo detto “bail-in”: il salvataggio dell’istituto [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>BAIL IN E PRELIEVO FORZOSO &#8211; COME DIFENDERSI</p>
<p>A partire dal 1° gennaio 2016, l’eventuale crisi di una banca verrà risolta con il nuovo meccanismo detto “bail-in”: il salvataggio dell’istituto di credito, cioè, non avverrà più con soldi pubblici dello Stato e/o delle banche centrali (come è stato sino a oggi), bensì attraverso la riduzione del valore delle azioni e di alcuni crediti (come quelli dei correntisti che abbiano depositato più di 100mila euro) o la loro conversione in azioni, per assorbire le perdite e ricapitalizzare la banca in misura sufficiente a risolvere la crisi e a mantenere la fiducia del mercato. Si è parlato di ‘prelievo forzoso’, e certo il recente caso delle quattro banche salvate per decreto, anche se ancora al di fuori delle procedure legate al bail-in, ha suscitato non poche polemiche, e fatto intuire che il rischio aumenta all’aumentare dei problemi finanziari dei vari istituti di credito.</p>
<p>Non tutti i risparmiatori avranno tempo e competenze per leggere i bilanci della propria banca, ma qualche precauzione può essere presa da tutti. Per esempio, un indicatore divenuto importante per rilevare lo ‘stato di salute’ di un istituto bancario è il Common equity tier 1 (Cet1), indicatiore che rapporta il patrimonio netto della banca (capitale sociale più riserve) ai rischi assunti, ovvero si misura il totale delle attività poderate per il rischio.<br />
Le norme europee prevedono come ‘pavimento minimo’ per le banche un Cet1 Ratio dell’8%, che equivale a dire che una banca può effettuare investimenti (finanziamenti, prestiti, mutui,investimenti su titoli ecc) ponderati per il rischio superiori a 12,5 volte il capitale proprio. Più questo indicatore è elevato, maggiore dovrebbe essere la solidità dell’istituto, ovvero la capacità di affrontare eventuali scenari negativi. In generale un livello sotto il 9% non è considerato sufficiente, e sotto l’8% è assolutamente a rischio.</p>
<p>Vediamo nella tabella seguente lo stato di salute delle principali banche operanti in Italia (Dati da ‘Il Fatto Quotidiano).</p>
<p>ISTITUTO BANCARIO<br />
CET1 (%)<br />
Banca Popolare di Vicenza 6,80<br />
Veneto Banca 7,12<br />
Banca Sella 11,13<br />
Banca Popolare di Sondrio 10,14<br />
Unicredit Banca 10,53<br />
Gruppo Banco Desio 10,60<br />
Mediobanca 11,00<br />
Banca Popolare di Milano 11,35<br />
Credito Valtellinese 11,40<br />
Banca Popolare dell’Emilia Romagna 11,50<br />
Deutsche Bank 11,50<br />
Monte Dei Paschi di Siena 11,70<br />
Credem 11,77<br />
Banca Carige 12,20<br />
Gruppo Bancario Banco Popolare 12,30<br />
Che Banca! 12,45<br />
Ubi Banca Popolare Commercio e Industria 12,90<br />
Intesa San Paolo 12,40<br />
Banca Generali 13,40<br />
Banca Ifigest 14,625<br />
Gruppo Banca Ifis 15,34<br />
Unipol 17,60<br />
Banca Mediolanum 18,50<br />
Fineco 20,79</p>
<p><a href="http://quifinanza.it/soldi/bail-in-e-prelievo-forzoso-ecco-le-banche-piu-a-rischio-come-difendersi/46121/">http://quifinanza.it/soldi/bail-in-e-prelievo-forzoso-ecco-le-banche-piu-a-rischio-come-difendersi/46121/</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.agenziamondocasa.it/bail-in-e-prelievo-forzoso-difendersi/">Bail In e prelievo forzoso</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.agenziamondocasa.it">Mondocasa</a>.</p>
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